sabato 30 maggio 2009

La giornata verde

Le nostre impressioni.....

Oggi io e i miei compagni di classe siamo andati alla giornata verde che si è svolta a Campo Cavallo . Per prima cosa siamo divertiti a takewondo e abbiamo imparato molte mosse come per esempio il calcio frontale. Poi abbiamo svolto molti altri sport come il calcio,atletica e basket. A me questa giornata è piaciuto perchè al posto di fare lezione a scuola abbiamo giocato per tutta la giornata.
D. C. 5° t.n.



Oggi, invece di annoiarci come facciamo qualche volta a scuola, siamo andati alla giornata verde! Il posto è molto bello,verde in quantità e sole quanto basta.
E'stato molto bello! Ci hanno fatto giocare a svariati giochi tipo calcio, atletica,basket ed equitazione. La musica era sparata a tutto volume proprio come piace a me, alcuni di noi ballavano in attesa di fare la gara.
Purtroppo la girnata è finita troppo presto...
speriamo che il prossimo anno le girnate verdi raddoppino!
L. 5TN




Davvero,la giornata verde è un'esperienza bella ,anzi bellissima!
Al posto di annoiarci a scuola abbiamo giocato
più o meno....TuTtO iL GiOrNo!!!
Rifarei quest'esperienza 1.000 volte!
Mi dispiace molto per chi non ci è mai venuto..
CoSa Si é PeRsO!!!!Aria pulita sole e...TaNtA aLlEgRiA!!!!!
La cosa che mi è piaciuta di più è stata
l'equitazione anche perchè,visto che la pratico già,non mi hanno accompagnata,ovviamente!
C. C. 5° tn



Oggi siamo andati alla giornata verde e ci siamo divertiti tantissimo.Il primo sport che abbiamo fatto è stata l'equitazione, abbiamo cavalcato i cavalli facendo il giro del campo.Poi abbiamo fatto takewondo.ci hanno fatto tirare i calci su una racchetta di gomma che la teneva in mano un signore.il terzo gioco è stata atletica,dove abbiamo fatto i percorsi con gli ostacoli.
L'ultimo gioco era molto divertente.Dovevi tirare una freccia dritta nel cerchio che stava attaccato a due pali.
Ci siamo divertiti tantissimo e non vediamo l'ora di farne un'altra!!!
A. ND 3ªTN


Oggi siamo andati alla giornata verde,un iniziativa dove ci fanno provare tanti sport, all'aria aperta. Il primo gioco consisteva nell'equitazione: lì c'erano dei cavalli: uno, bianco con le macchie nere, si chiamava Zietto. Io sono salita su un cavallo marrone e bianco. Andare a cavallo mi è piacuito tanto. Mi è piaciuto anche fare mini-basket perchè dovevamo fare le gare tra due squadre.
V. S. 3ªTN

Progetto legger...issimo





La "Bruno da Osimo si è aggiudicata la gara di lettura, organizzata nell'ambito del progetto "Legger..issimo"

mercoledì 20 maggio 2009

Mostra del libro...


I nostri impegni:
MERCOLEDI’ 27 MAGGIO
Classe 4ªTN scuola primaria “Bruno da Osimo”
PANE ARABO E NUTELLA – PIPPICALZELUNGHE
Interventi musicali degli alunni del corso di tastiera

GIOVEDI’ 28 MAGGIO
Classe 5ªTP scuola primaria “Bruno da Osimo” LA CIVETTA TINTORA - BURATTINI

VENERDI’ 29 MAGGIO
Classe 3ªTP, 3ªTN, 4ªATP della scuola primaria “Bruno da Osimo”
Video
"OSIMO: UN PICCOLO TESORO DA SCOPRIRE"
“OSIMO, TRA PASSATO E PRESENTE” –
"Osimo: un ambiente da vivere e riscoprire"
GIOCHIAMO CON LA POESIA -
CAPPUCCETTO ROSSO, VERDE E BLU -(lettura animata)

lunedì 18 maggio 2009

Gli alunni della scuola Primaria "Bruno da Osimo" sono lieti di invitarvi...



....allo spettacolo di fine anno al Teatro "La Nuova Fenice" di Osimo
Programma
Venerdì 22 maggio 2009, ore 20,30 - si esibiranno le classi quarte e quinte in:
"Da una merenda con pane arabo e nutella alle meraviglie di una foresta incantata."
Sabato 23 maggio 2009 , ore 18,30 - si esibiranno le classi prime, seconde e terze in:
Giovannino Manotinta, Non tutti i lupi nascono per nuocere, Nutrilandia.
Lo spettacolo di sabato sarà preceduto da una dimostrazione di danza dei bambini che hanno frequentato "Scuola Aperta", con il M° Paolo Stoppa.

domenica 17 maggio 2009

Visita didattica alla "Confluenza"

Il giorno 12 maggio 2009 la classe III A t.p. accompagnata dalle insegnanti Cristiana Baiocco e Raffaella De Sanctis è andata a visitare l'Aula Verde. Per chi non la conoscesse diciamo che è un'aula didattica all'aria aperta dove si possono scoprire tanti piccoli segreti sull'ecosistema del fiume Musone. Siamo partiti alle ore 8,30 da P.zza Boccolino con lo zainetto in spalla e pieni di entusiasmo perché ci si prospettava una mattinata all'insegna del sole, dell'aria aperta e di tante cose nuove da vedere. Appena arrivati ci ha accolto il Sig. Ezio Saraceni, presidente di Osimo Ambiente, il quale cura con amore e dedizione l'Aula Verde. Prima di tutto ci ha fatto togliere gli zainetti e ci ha fatto mettere comodi, poi ha preso da un capanno un grande cartellone che riproduceva la nascita e l'evoluzione dell'universo. Ci ha spiegato come si è sviluppata la vita sulla terra e quanto sia importante conservarla in buono stato e preservarla dai pericoli dell'inquinamento.Finita la spiegazione siamo partiti alla scoperta del fiume lungo un sentiero sul quale, alcuni di noi, hanno notato molti buchi profondi. Il Sig. Ezio ci ha spiegato che sono i buchi fatti dalle talpe per scavare le loro tane. Oltre alle talpe, le sponde del fiume Musone sono abitate da Istrici, Tassi, Ricci e moscardini (un particolare tipo di topo che fa il suo nido sugli alberi) tutti animali che amano vivere di notte e dormire di giorno. Abbiamo anche fatto la conoscenza di due tartarughe "Ugo" e "Uga" che vivono in una riserva lungo le sponde del fiume. Abbiamo poi scoperto le piante che crescono in questo ambiente: il pioppo nero, il pioppo bianco, la robinia, il sambuco, i funghi piopparelli, così chiamati perchè crescono sotto i pioppi e sono ottimi da mangiare, l'ortica e la cicuta. La cosa che ci ha lasciati davvero a bocca aperta sono stati gli alveari che il Sig. Ezio ci ha mostrati e che erano davvero giganteschi! Abbiamo visto l'alveare delle api e quello dei calabroni, molto più grande, ma con le celle di forma esagonale come quelle delle api. Abbiamo lasciato la traccia del nostro passaggio, non con i nostri rifiuti, che abbiamo raccolto e gettato nell'apposito bidone, ma con il lancio di sassi ( da noi decorati in classe) nel fiume Musone. Il Sig. Ezio ci ha detto di immaginare di essere le comete che tanti milioni di anni fa portarono l'acqua sulla terra e di pronunciare il nostro nome mentre lanciavamo il nostro sasso. Così abbiamo fatto ed ora ci sentiamo anche noi un po' parte del nostro caro fiume. Sarebbero ancora molte le cose da raccontare, ma per il momento vi lasciamo con questa frase che che ci ha detto Ezio Saraceni:" in qualunque posto andiate, se trovate pulito lasciate pulito, se trovate sporco lasciate pulito".

mercoledì 13 maggio 2009

Il Grande "Slam" della 3ªTP

Dopo il terzo posto di Noemie Levarlet al concorso di poesia ecco altre due belle notizie: la vittoria di "FAVOLANDO" e la finale al concorso "Policultura"
che prevedeva la realizzazione di un ipertesto multimediale su un tema fantastico o sul proprio territorio. Il lavoro proposto ha superato la prima trance, ovvero la selezione da parte di una giuria qualificata. Adesso però, cliccando sul sito
http://www.policultura.it/ si ha la possibilità di votare l' ipertesto "Osimo: un tesoro da scoprire" (classe III A T.P.), nella sezione POLICULTURA KIDS, tema "Le tue radici", a cura di Raffaella De Sanctis.
Poichè tale lavoro potrebbe essere un vanto per tutti i cittadini osimani, l'insegnante Raffaella De Sanctis invita pertanto l'intera popolazione e tutti quelli che tengono alla città a votare il suddetto lavoro che potrebbe essere premiato a Milano il 17 giugno.

Ecco invece la favola vincitrice del concorso "Favolando"
Il pianeta dei bambini

C’erano una volta dei bambini che provenivano dall’Africa, dal Perù, dall’India e dalla Cina. Essi si ritrovarono casualmente in Italia e precisamente nella classe terza di una città di nome Cattivagente.

Malù, Mascjurì, Kejra e Cia-Ciun si legarono perché i compagni di classe non li sopportavano, anzi non accettavano proprio nulla di questi bimbi stranieri. Odiavano le loro usanze, il colore della loro pelle e persino l’odore del cibo che portavano a scuola la mattina per la ricreazione. Per non parlare poi del fatto che non riuscivano a comunicare a causa della lingua. Gli insegnanti non li prendevano in considerazione e non facevano nulla per far sentire a casa i piccoli forestieri.

C’era solo un bambino, di nome Alessandro, che cercava di stabilire un contatto, di fare amicizia con i quattro ragazzini. Egli però, a sua volta, era isolato, emarginato e deriso dal resto della classe perché era seduto su una sedia a rotelle.

Cosa potevano fare il pomeriggio i nostri amici in una città grigia, brutta ed inquinata come Cattivagente? Come giocare in un luogo in cui nessuno rivolgeva loro la parola come se fossero dei marziani? Vi sembrerà strano, ma con gli occhi e i sorrisi i cinque amici comunicavano benissimo perché parlavano il linguaggio dell’amore, della tolleranza e della solidarietà. Scoprirono subito che potevano essere accomunati da un mezzo di trasporto che li avrebbe condotti alla scoperta di un mondo meraviglioso. Questo mezzo era la bicicletta: due ruote a testa potevano abbattere le diversità e superare ogni ostacolo!

Durante una delle loro scorribande in bici, si imbatterono nel gruppetto più violento dei compagni di classe. Fra di essi c’era Jacopo, un bulletto veramente antipatico e cattivo, con il cuore più duro di una roccia. Egli cominciò a prenderli in giro, a deriderli per il colore della loro pelle e per come erano vestiti. Poi, dalle parole passò ai fatti e lanciò contro il gruppetto inerme delle pietre. I cinque amici allora capirono che dovevano darsela a gambe e iniziarono a pedalare talmente tanto in fretta che, non accorgendosi di una rampa, spiccarono il volo e si ritrovarono magicamente catapultati nello Spazio.

Atterrarono sul pianeta Verde e scoprirono immediatamente che era abitato soltanto da bravi e buoni bambini. Essi erano tutti verdi, avevano un solo occhio e la testa calva. Erano piccoli di statura ma avevano lunghe gambe e piedi enormi per spostarsi agilmente nel fango. Gli extraterrestri offrirono loro del cibo e da bere e comunicarono a gesti. Mascjurì riuscì a raccontare loro la brutta avventura che era capitata agli sventurati bambini. Quel posto era un paradiso e Malù pensò che lì si sarebbero trovati bene ma c’era un grosso problema: Alessandro non riusciva a muoversi perché le ruote della sua carrozzella affondavano. Infatti, il pianeta Verde era melmoso.

Come uscire da questo guaio? A Cia-Ciun venne un’idea: Alessandro avrebbe potuto scrivere un messaggio ai suoi genitori, ma come avrebbe potuto recapitarlo? I marziani compresero tutto perché erano talmente sensibili da riuscire anche a leggere nel cuore delle persone e così diedero al bambino una bottiglia legata ad un razzo di piccole dimensioni. Alessandro scrisse la lettera e la mise nella bottiglia. Il razzo parti alla volta della Terra e lasciò una bianca scia a forma di lettere. Tutti gli abitanti degli altri pianeti lessero la scritta: “S.O.S., HELP: CONCENTRATE LE VOSTRE ENERGIE SPAZIALI ED INVIATE IMMEDIATAMENTE UN RAGGIO COSMICO D’AMORE SULLA CITTA’ DI CATTIVAGENTE. GRAZIE”.

I genitori di Alessandro ricevettero la richiesta di aiuto e rimandarono in un barattolo la risposta. Il figlio la lesse perché il razzo tornò indietro alla velocità della luce. C’era scritto che avrebbero fatto di tutto per inviare sul pianeta Verde una navicella spaziale. E così fu.

Quando fecero ritorno sulla Terra i nostri cinque eroi vennero accolti da una marea di gente che li acclamava e li apprezzava per il loro coraggio. Erano tutti curiosi di sapere come erano fatti il pianeta Verde ed i suoi abitanti. I bulli della classe li accolsero con affetto e con stima, i maestri li lodarono per la loro grande bontà. Il popolo di Cattivagente si era trasformato: il raggio cosmico-solidale aveva sciolto la cortina di odio che rendeva cupi i loro pensieri e neri i loro cuori.

Questa avventura fu scritta a caratteri d’oro su un libro deposto in una scatola d’argento conservata in una vetrina del Museo della città che fu ribattezzata Buonagente. Sul coperchio della preziosa scatola furono incise le seguenti parole: “L’amicizia è un grande dono e le persone sono tutte uguali pur nella diversità”.

mercoledì 6 maggio 2009

Piccoli poeti crescono

Due alunne del plesso si sono distinte, tra piu' di seicento bambini, al concorso di poesia "Mia cara terra..",organizzata dal Circolo Culturale "C. Antognini" di Ancona.
Noemie Lèvarlet (3ªTP) si è classificata terza con la poesia "Le statue senza testa", mentre Alessandra Nardi-Dei(3ªTN) è stata segnalata per la poesia "L'alba".
Ecco i due bellissimi componimenti:

Le statue senza testa
Nell'atrio del Comune di Osimo
ci sono le statue senza testa.
Che smemorate! Dove l'avranno persa,
forse nella foresta...
oppure nel mare in tempesta
o forse a una bella festa.
Se qualcuno le incontra passando di là
gli dica pure che noi siamo qua.

L’alba
Ecco l’alba,
si sta avvicinando,
con un bacio
accende il sole,
con il cuore
manda l’amore.

martedì 5 maggio 2009

Vita da Api


I nostri alunni delle classi 3ªTN, 4ªTN, , hanno avuto modo di osservare "sul campo" e di apprendere molte cose sulla vita delle api e dell'apicoltore. Grazie al percorso didattico proposto dalla Fattoria Didattica "Nonna Bia" di Polverigi di Maddalena Novelli, che ha già portato l'incubatrice con i pulcini nelle prime e seminato dellle piantine con le seconde, hanno trascorso una meravigliosa giornata all'aria aperta, imparando direttamente da questi insetti "sociali", fondamentali per la vita dell'uomo. Gli alunni si sono cimentati nelle attività dell'apicoltore ed hanno realizzato una candela con la cera d'api. Hanno poi molto gradito il delizioso pranzetto preparato da Mery, specialmente la sua frittata con uova freschissime e biologiche. Il divertimento non è mancato, grazie anche alla presenza di tanti animali. Domani sarà la volta delle classi 4ªATP, 4ªBTP. http://www.lafattoriabiologica.com/