giovedì 11 ottobre 2012

La IV TP alla Mostra "Inter-azioni di Pace"




Venerdì  5 ottobre al  palazzo  Campana  c'era  una  mostra di nome

"Inter azioni di pace".

C'era una signora di nome Donatella che ci ha spiegato cosa facevano in quest'agenzia, cioè conflitti e azioni di pace e ci ha chiesto se ultimamente abbiamo litigato con qualcuno.

C'era un percorso a 3 fasi: "violenza", "pace" e "armonia".

Quello che mi è piaciuto di più è stato quello della pace.

Non vedevo l'ora di iniziarlo!

Le fasi avevano dei passaggi: il 1° era una porta nera che si doveva attraversare;la 2ª un cuscino e una paletta;con la paletta si doveva picchiare il cuscino; il 3° attraversare delle faccine che si potevano pestare o attraversarle senza pestarle; il 4° guardare i sentimenti di diverse facce; il 5° il tunnel del silenzio.

Da lì si accedeva alla fase della pace.

Il 6° era il domino; il 7° erano farfalline con scritte delle emozioni e dovevi scegliere; l'8° era la pesca delle emozioni; il 9° salire su una scala; il 10° la porta dell'ascolto; l'11 l'assemblea; il 12° la porta dell'armonia che accedeva all'ultima fase; il 13° si doveva scegliere un quadro che ti piaceva.

L'ultimo passaggio era scegliere cosa ti è piaciuto di più; io ho scelto di pescare le emozioni.

Secondo me, questa mostra ci ha insegnato qualcosa: se c'è un litigio, c'è sempre un rimedio!
    (Leonardo Diamanti)

 

Venerdì 5 ottobre, al Palazzo Campana, c'era una mostra chiamata "Intar-azioni di pace".

Quando siamo entrati, siamo passati dentro una tenda del MALE, tutta nera e brutta.

La nostra guida era una signora di nome Donatella e ci ha spiegato a cosa serviva.

Poi ci siamo stesi su un telo a guadare delle foto che facevano paura.

Poco dopo abbiamo fatto un gioco che dovevamo passare a piedi nudi sopra delle facce e schiacciarle con tutta la nostra forza. Poi dovevamo dire come ci sentivamo. Io, per esempio, sentivo la rabbia che pian èiano andava via.

Poco dopo c'era un altro tendone, solo che questa volta, dentro, era tutto bianco con scritte delle parole dolci, tipo: gioia, allegria, pace, ecc.

Abbiamo visto che c'era un tavolino con sopra tutti omini da buttare giù. Erano più scuri all'inizio; poi, pian piano, quando erano arrivati al colore bianco, il gioco si fermava.

Dopo un po' c'erano dei cestini e dei fili legati ai bastoni e io ho pensato che dovevamo pescare qualcosa. Io non riuscivo a pescarlo ma, con pazienza, l'ho preso pure io. Dopo siamo ritornati a scuola.

Secondo me, questa mostra, è stata rilassatissima e mi ha fatto capire che non bisogna fare guerra ma fare pace.

(Teresa Montalto)

 

Venerdì 5 ottobre siamo andati al Palazzo Campana a vedere una mostra che si chiamava "Inter-azioni di pace".

Appena arrivati a scuola abbiamo fatto un'ora di religione; poi siamo andati alla mostra.

Lì una signora di nome Donatella ci ha fatti andare in una stanza e abbiamo parlato dei momenti che ci siamo arrabbiati oppure quando avevamo litigato con qualcuno della classe. Dopo un'ora siamo andati in un'altra stanza dove ci facevano fare dei giochi belli ma per me certi erano un po' paurosi. I miei giochi preferiti erano il domino e la porta dell'armonia.

Invece le cose che non mi sono piaciute erano il corridoio del silenzio e la porta dell'odio.

Infine, Donatella ci ha portati a far vedere delle foto di animali, paesaggi, montagne e laghi. Mentre stavamo facendo la strada per tornare a scuola abbiamo incontrato il marito di Donatella e poi siamo andati in classe.

Secondo me la maestra ci ha fatto andare lì per farci fare pace e per non farci litigare.

(Chiara Stronati)



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